Raccolta tappi per realizzare dei Pozzi a Giostra

DUE ‘POZZI A GIOSTRA’ IN CAMERUN

Grazie a ‘Incontro fra i Popoli’ ONG onlus

Due pozzi da cui attingere acqua a volontà per due scuole primarie è il regalo di Natale dell’associazione Incontro fra i Popoli a 2.622 bambini del Camerun.

L’investimento è stato di 96.000 €, di cui 40.000 € offerti dalla Regione Veneto e 3.000 ottenuti dalla raccolta di tappi di plastica in una cinquantina di scuole.

“Noi abbiamo messo la nostra conoscenza, la nostra esperienza pluridecennale nel settore e le possibilità di aggancio con enti pubblici e privati camerunesi, italiani ed europei. Questi due pozzi si aggiungono ad altri dodici costruiti nei tre anni scorsi” asserisce il prof. Leopoldo Rebellato, presidente di Incontro fra i Popoli ONG onlus.

La realizzazione sul posto è stata affidata all’associazione camerunese Tammounde – Speranza, sorta anni fa dall’opera di animazione in quel paese di Incontro fra i Popoli.

“Complimenti! – dice Umberto Pecchio, valutatore finale del progetto - il lavoro è stato fatto ad opera d’arte, ogni pozzo è gestito da un Comitato Locale e seguito tecnicamente da due manutentori per ogni pozzo. Tammounde è costituita di persone serie, oneste, operose e professionali. Hanno saputo sensibilizzare ed implicare molto bene i direttori, gli insegnanti, gli alunni, i genitori, i tecnici locali, nonché i sindaci e le amministrazioni comunali”.

Siamo nel Nord Camerun, dove fa caldo, piove poco e la vita è dura. Le due scuole fortunate sono nei pressi di Gobò e Vélé, ubicate proprio nel ‘Becco d’Anatra’, quella punta del Camerun che entra verso il Ciad. Lì, attualmente, c’è un punto d’acqua ogni 2.000 persone, per cui il dono è provvidenziale.

“Ci stiamo professionalizzando nella costruzione di pozzi per le scuole 
– dice Rebellato – perché un vero cambiamento sociale si ottiene quando si fa crescere l’esigenza di una migliore qualità di vita. E questo è possibile nel lungo tempo: un bambino che per i sei anni di scuola primaria beve acqua pulita, non può tornare all’acqua ‘qualsiasi’ quando è adolescente, giovane, genitore …. Il nuovo motto che abbiamo creato è: ‘L’acqua potabile è la qualità della vita’”.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito anche il Comune di Padova, il Gruppo Alpini di Villa del Conte, la BCC Padovana filiale di Villa del Conte, il Comune di Loreggia e la Parrocchia di San Donato di Cittadella.

Ogni pozzo è costituito da una trivellazione (profonda 36 metri a Vélé e 45 a Gobò), un serbatoio in cemento armato (capacità di 5 metri cubi ), una pompa India Mark II, azionata da una giostra a girello dove i bambini giocando si rendono socialmente utili, ed un rubinetto da cui può uscire l’acqua. Il primo pozzo ha un gettito di 7 metri cubi all’ora, il secondo di 3,3 metri cubi.

Da notare che le due giostre sono state costruite ed installate dagli alunni e dai docenti del Centro Tecnico di Maroua (CTM), corrispondente ad un nostro Istituto Superiore di Meccanica.

“La realizzazione di questi pozzi – conclude Maria Nichele, responsabile del settore cultura di Incontro fra i Popoli – è stata accompagnata qui in Italia da svariate attività di sensibilizzazione, in particolare una cinquantina di incontri in altrettante scuole di Padova, Bassano e Cittadella”.